La principessa e il parrucchiere

 E’ uno strano anno questo per la monarchia britannica. E’ iniziato con lo strascico di un Natale inquieto, con il persistente raffreddore della regina ad alimentare il timore di quello scenario che meno di tre mesi dopo il  giornale “The Guardian” avrebbe illustrato nel dettaglio pubblicando il segretissimo dossier sull’ operazione “London Bridge”, ovvero sulla morte di Elisabetta II. Tra pochi giorni, poi, ci sarà la visita di Carlo e Camilla in Italia. Prevista una sosta nei paesi terremotati,  l’ennesima occasione per il principe ereditario di ripassare quelle prove generali con cui da qualche decennio si è rassegnato a convivere. E intanto William e Kate sono andati a Parigi. Non un week end romantico per far dimenticare alla moglie gli scivoloni molto poco regali della discoteca di Verbier ma una vera e propria visita di stato per rafforzare i rapporti tra Francia e Inghilterra in vista della Brexit. Il primo viaggio ufficiale di William a Parigi dopo la morte della madre. Esattamente 20 anni dopo.

Carlo e Diana a bordo del “Britannia” durante la luna di miele

 

Già, ad agosto ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana. E già, in questo strano anno, si sprecheranno fiumi d’inchiostro, di straordinarie rivelazioni e commossi ricordi.
Quello che ho raccolto io è di uno sconosciuto 19enne che nell’estate del 1981 lavorava come parrucchiere nel circuito di alberghi dell’Aga Khan. Quell’agosto la star indiscussa era la giovane Diana Spencer che il 29 luglio aveva sposato Carlo d’Inghilterra.  Subito dopo il matrimonio la coppia era partita per il viaggio di nozze  nel Mediterraneo a bordo del panfilo Britannia. Nel fitto calendario di impegni era previsto anche uno scalo in Sardegna.  Qui i principi giunsero con un’imponente scorta alla dimora dei conti Donà delle Rose. Qui, dopo il pranzo a base di pesce assistettero a un concerto del coro della Barbagia nella piazzetta di Porto Rotondo. E qui Diana chiese di fare una piega.

 


Così ci fu l’incontro tra il giovane Rossano, partito dalla Romagna in cerca di successo, e la coetanea principessa.  “E’ stato un momento straordinario” ci dice oggi. “Lei si era appena sposata, era una presenza quasi impalpabile, quasi un elfo, apparteneva a un altro sistema”. Impossibile estorcergli molto di più se non che allora Diana portava un taglio scalato con le punte che si rivolgevano all’indietro e che voleva fare una piega. Gli chiedo se fosse stata contenta del suo lavoro e lui mi risponde: “Si, si, contentissima” “Ma lei si sentiva bella?” “Non lo so, vede, più le donne sono belle più si sentono brutte. Lei era un insieme di pienezza e tristezza”
Già allora la principessa aveva dunque quell’aria dolceamara che l’avrebbe sempre contraddistinta. Pensare che tre mesi dopo ci fu l’annuncio dell’attesa di William. Che quell’estate avrebbe dovuto essere la più bella della sua vita.
Oggi Rossano Ferretti è uno degli hair stylist più famosi al mondo.  Dal suo salone di Mayfair a Londra passa la donna che ha sposato il piccolino che Diana stava aspettando, quella Kate Middleton che porta il suo zaffiro al dito e che ha accompagnato il marito in questo difficile ritorno a Parigi.

 

La tomba di Diana a Althorp

 Qualche anno fa per realizzare un servizio televisivo sono stata  a visitare la tomba di Lady D. Si trova nella tenuta di famiglia di Althorp nel Northamptonshire, in un’isola nel mezzo di un laghetto circondato da querce imponenti.  Ripensando a quel luogo caro e selvaggio le parole di Rossano Ferretti sembrano davvero calzanti. Diana come un’elfo evanescente.  Ecco, forse nei fiumi di parole questa per lei ancora mancava. 

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