L’improbabile Carlo

Carlo e Camilla il giorno delle loro nozze a Windsor il 9 aprile 2005

Proprio vero che non si finisce mai di conoscere una persona. Prendiamo il principe Carlo, ad esempio. L’avevo visto al suo (secondo) matrimonio sfilare per le strade di Windsor accanto a Camilla diretto al municipio per farla per sempre sua. Compassatissimo nella sua felicità era quello che tutti noi cronisti rotti ai peggio gossip su di lui ci immaginavamo fosse. E non importa che il giorno dopo tutti i giornali avrebbero titolato che i sudditi preferivano il figlio William al suo posto sul trono. Il principe ereditario aveva finalmente la donna che amava al suo fianco e dopo le intercettazioni telefoniche scabrose con lei rese terribilmente pubbliche ( “Vorrei essere il tuo Tampax”) nessuno, men che meno lui, sembrava suscettibile di un qualche possibile turbamento.

Ecco che ora una nuova biografia aggiunge ancora dettagli a questa personalità particolare.  Appena pubblicato da Penguin Random House, “The Passions and Paradoxes of an improbable Life ( passioni e paradossi di una vita improbabile) è stato scritto da Sally Bedell Smith, americana ma con il diritto di accesso a cortigiani, familiari e amici del principe. 300 Interviste in tutto per quattro anni di lavoro. E le chicche saltate fuori non sono poche.

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La principessa e il parrucchiere

 E’ uno strano anno questo per la monarchia britannica. E’ iniziato con lo strascico di un Natale inquieto, con il persistente raffreddore della regina ad alimentare il timore di quello scenario che meno di tre mesi dopo il  giornale “The Guardian” avrebbe illustrato nel dettaglio pubblicando il segretissimo dossier sull’ operazione “London Bridge”, ovvero sulla morte di Elisabetta II. Tra pochi giorni, poi, ci sarà la visita di Carlo e Camilla in Italia. Prevista una sosta nei paesi terremotati,  l’ennesima occasione per il principe ereditario di ripassare quelle prove generali con cui da qualche decennio si è rassegnato a convivere. E intanto William e Kate sono andati a Parigi. Non un week end romantico per far dimenticare alla moglie gli scivoloni molto poco regali della discoteca di Verbier ma una vera e propria visita di stato per rafforzare i rapporti tra Francia e Inghilterra in vista della Brexit. Il primo viaggio ufficiale di William a Parigi dopo la morte della madre. Esattamente 20 anni dopo.

Carlo e Diana a bordo del “Britannia” durante la luna di miele

 

Già, ad agosto ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana. E già, in questo strano anno, si sprecheranno fiumi d’inchiostro, di straordinarie rivelazioni e commossi ricordi.
Quello che ho raccolto io è di uno sconosciuto 19enne che nell’estate del 1981 lavorava come parrucchiere nel circuito di alberghi dell’Aga Khan. Quell’agosto la star indiscussa era la giovane Diana Spencer che il 29 luglio aveva sposato Carlo d’Inghilterra.  Subito dopo il matrimonio la coppia era partita per il viaggio di nozze  nel Mediterraneo a bordo del panfilo Britannia. Nel fitto calendario di impegni era previsto anche uno scalo in Sardegna.  Qui i principi giunsero con un’imponente scorta alla dimora dei conti Donà delle Rose. Qui, dopo il pranzo a base di pesce assistettero a un concerto del coro della Barbagia nella piazzetta di Porto Rotondo. E qui Diana chiese di fare una piega.

 

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