“Donald, you’re hired”

 

Donald Trump e Paola Tommasi a Redding (California)

Ve lo immaginate Donald Trump nel bel mezzo della campagna elettorale sdegnato dalla folla che lo schiva per andare a salutare la giovane italiana che vediamo in questa foto accanto a lui?
Io proprio no e quasi non ci avrei creduto se la scena non me l’avesse descritta nel dettaglio la stessa italiana. Si chiama Paola Tommasi e per 8 mesi, fino all’insediamento a gennaio, ha fatto parte dello staff elettorale dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Oggi quest’esperienza è stata raccontata in un libro che raccoglie le cronache, l’analisi politica ma anche gli aneddoti di quei mesi vissuti pericolosamente.
Come la sera dell’insediamento al “Liberty Ball” nel National Building Museum di Washington, il ballo più esclusivo della serata, accanto a Robert, il fratello più piccolo di Donald. “L’emozione più grande è quando mi ha detto che avrebbe giurato sulla Bibbia della mamma” ha confidato Robert Trump a Paola tra musiche roboanti e luci sempre più forti. “Ne abbiamo una copia uguale tutti noi fratelli, con i nostri nomi impressi, ce l’ha regalata a 9 anni quando abbiamo finito la scuola elementare. A tutti nel giorno dei bambini, che si tiene a giugno”


Un candidato, quello che emerge dalle pagine di “Attaccateve al Trump” edito da “Il Tempo”, che sprona i suoi a inventarsi di tutto pur di raccogliere fondi per la campagna. Come quelle piccole aste e lotterie dove vengono messe in palio la lampada del suo ufficio con le sue  impronte digitali impresse oppure il poster del suo cantante preferito.
Lo stesso uomo che il giorno della foto si ritrova a Redding anziché a Los Angeles. “La sera prima eravamo tutti pronti per andare là poi un brusco cambio di programma e siamo partiti per il Nord della California per incontrare i membri italoamericani del Congresso” racconta Paola. “Qui,  dopo il comizio, i colleghi mi propongono di fare una foto ricordo con lui. Io sono un po’ restia ma Trump insiste. Poi, improvvisamente, arriva una folla di gente che mi circonda per salutarmi. Si era infatti sparsa la voce che nel suo staff c’era anche un’ italiana.  Lui, completamente ignorato, è spiazzato.
Incredibile immaginarlo così e di certo non capiterà più. Ma intanto lei non è stata “Fired”, licenziata, come diceva Trump nel suo talent “The Apprentice”. E lui è stato “Hired” assunto dai quasi 60 milioni di americani che lo hanno votato sperando non si tratti solo di uno show.

 

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