L’improbabile Carlo

Carlo e Camilla il giorno delle loro nozze a Windsor il 9 aprile 2005

Proprio vero che non si finisce mai di conoscere una persona. Prendiamo il principe Carlo, ad esempio. L’avevo visto al suo (secondo) matrimonio sfilare per le strade di Windsor accanto a Camilla diretto al municipio per farla per sempre sua. Compassatissimo nella sua felicità era quello che tutti noi cronisti rotti ai peggio gossip su di lui ci immaginavamo fosse. E non importa che il giorno dopo tutti i giornali avrebbero titolato che i sudditi preferivano il figlio William al suo posto sul trono. Il principe ereditario aveva finalmente la donna che amava al suo fianco e dopo le intercettazioni telefoniche scabrose con lei rese terribilmente pubbliche ( “Vorrei essere il tuo Tampax”) nessuno, men che meno lui, sembrava suscettibile di un qualche possibile turbamento.

Ecco che ora una nuova biografia aggiunge ancora dettagli a questa personalità particolare.  Appena pubblicato da Penguin Random House, “The Passions and Paradoxes of an improbable Life ( passioni e paradossi di una vita improbabile) è stato scritto da Sally Bedell Smith, americana ma con il diritto di accesso a cortigiani, familiari e amici del principe. 300 Interviste in tutto per quattro anni di lavoro. E le chicche saltate fuori non sono poche.

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Gli “Sciampi elisi”

 

La campagna sui Social delle “Femen”

Ci mancavano giusto le Femen. Penelope Fillon è finita nel mirino pure del gruppo ultrafemminista ucraino che ha preso d’assalto i social a botte di foto di casalinghe scollacciate e scatenate al provocatorio grido di battaglia  “#supportpenelope” “sostieni  Penelope”.

Non è tutt’oro quel che luccica dalle parti dell’Eliseo. Lo diceva pure Carla Bruni che già nel 2012 si augurava che la vita tra quelle belle stanze finisse presto ( “Les enfants sont malheureux. Tout le monde est malheureux, vivament que ca ce termine” ovvero: i bambini sono infelici, tutti sono infelici, che finisca presto). Senza contare il calvario di Julie Gayet, l’attrice all’origine del più grande scandalo recente della presidenza francese, quando Francois  Hollande fu beccato dalla rivista “Closer” a correre in motorino da lei nonostante a casa l’aspettasse Valerie Trierveiler, (soprannominata Rottweiler). Il presidente francese lasciò la compagna ma non acconsentì mai a ufficializzare la relazione con bella amante che da allora è soprannominata “Le Fantome de l’Elysée” il “Fantasma dell’Eliseo” (si, ce n’è per tutti) e le cui giornate passate in totale discrezione, per non dire nell’ombra, saranno descritte in una biografia in uscita a maggio.

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La principessa e il parrucchiere

 E’ uno strano anno questo per la monarchia britannica. E’ iniziato con lo strascico di un Natale inquieto, con il persistente raffreddore della regina ad alimentare il timore di quello scenario che meno di tre mesi dopo il  giornale “The Guardian” avrebbe illustrato nel dettaglio pubblicando il segretissimo dossier sull’ operazione “London Bridge”, ovvero sulla morte di Elisabetta II. Tra pochi giorni, poi, ci sarà la visita di Carlo e Camilla in Italia. Prevista una sosta nei paesi terremotati,  l’ennesima occasione per il principe ereditario di ripassare quelle prove generali con cui da qualche decennio si è rassegnato a convivere. E intanto William e Kate sono andati a Parigi. Non un week end romantico per far dimenticare alla moglie gli scivoloni molto poco regali della discoteca di Verbier ma una vera e propria visita di stato per rafforzare i rapporti tra Francia e Inghilterra in vista della Brexit. Il primo viaggio ufficiale di William a Parigi dopo la morte della madre. Esattamente 20 anni dopo.

Carlo e Diana a bordo del “Britannia” durante la luna di miele

 

Già, ad agosto ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana. E già, in questo strano anno, si sprecheranno fiumi d’inchiostro, di straordinarie rivelazioni e commossi ricordi.
Quello che ho raccolto io è di uno sconosciuto 19enne che nell’estate del 1981 lavorava come parrucchiere nel circuito di alberghi dell’Aga Khan. Quell’agosto la star indiscussa era la giovane Diana Spencer che il 29 luglio aveva sposato Carlo d’Inghilterra.  Subito dopo il matrimonio la coppia era partita per il viaggio di nozze  nel Mediterraneo a bordo del panfilo Britannia. Nel fitto calendario di impegni era previsto anche uno scalo in Sardegna.  Qui i principi giunsero con un’imponente scorta alla dimora dei conti Donà delle Rose. Qui, dopo il pranzo a base di pesce assistettero a un concerto del coro della Barbagia nella piazzetta di Porto Rotondo. E qui Diana chiese di fare una piega.

 

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“Donald, you’re hired”

 

Donald Trump e Paola Tommasi a Redding (California)

Ve lo immaginate Donald Trump nel bel mezzo della campagna elettorale sdegnato dalla folla che lo schiva per andare a salutare la giovane italiana che vediamo in questa foto accanto a lui?
Io proprio no e quasi non ci avrei creduto se la scena non me l’avesse descritta nel dettaglio la stessa italiana. Si chiama Paola Tommasi e per 8 mesi, fino all’insediamento a gennaio, ha fatto parte dello staff elettorale dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Oggi quest’esperienza è stata raccontata in un libro che raccoglie le cronache, l’analisi politica ma anche gli aneddoti di quei mesi vissuti pericolosamente.
Come la sera dell’insediamento al “Liberty Ball” nel National Building Museum di Washington, il ballo più esclusivo della serata, accanto a Robert, il fratello più piccolo di Donald. “L’emozione più grande è quando mi ha detto che avrebbe giurato sulla Bibbia della mamma” ha confidato Robert Trump a Paola tra musiche roboanti e luci sempre più forti. “Ne abbiamo una copia uguale tutti noi fratelli, con i nostri nomi impressi, ce l’ha regalata a 9 anni quando abbiamo finito la scuola elementare. A tutti nel giorno dei bambini, che si tiene a giugno”

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Cherchez la (première) femme

Si, lo sappiamo, Carla Bruni non è più Première Dame da parecchio. Eppure.
Pochi giorni fa, i primi di marzo, è ricomparsa sulle scene accompagnata dal fido marito lui si, definitivamente ex presidente. E’ stato a Torino alla presentazione del libro di memorie di mamma Marisa. Una rimpatriata familiare molto chic, la stessa faccia liscia da gatta dallo sguardo vacuo che un po’ ricorda quello di Melania Trump. E non è forse l’unico aspetto che le due ex modelle hanno in comune. Ma qui si deve fare un lungo passo indietro.
Correva l’anno 1991, i giornali di quel lontano giugno svelavano che la 22 enne Carla Bruni era la clamorosa nuova fiamma dell’imprenditore Donald Trump allora sull’orlo del fallimento, fresco di vendita dello yacht Trump Princess  ( il leggendario Nabila di Kashoggi poi finito al principe saudita Al Waleed)  e di qualche altro gingillo per quietare i creditori.  Era l’era in cui esplodeva il fenomeno “top model”, Carlà  scalava le copertine coadiuvata  dall’agenzia Wilhelmina che vendeva gli scatti a 10 milioni a botta . Dopo Mick Jagger, Eric Clapton e Kevin Costner la donna che gli stilisti lanciavano nell’empireo della moda insieme a Naomi Campbell e Linda Evangelista secondo i giornali si sarebbe accompagnata allo slavato e un po’ in disgrazia Paperon de Paperoni.
Una bomba che fece surriscaldare le pagine patinate ma soprattutto  tremare il fidanzamento  con Marla Maples. 

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